FONDAZIONE SAN ZENO presenta
LA CITTÀ DAI 1000 COLORI
Mostra d’arte contemporanea di Mohamadou Ndoye Douts
presso il Museo africano vicolo Pozzo, 1 – Verona
7 novembre / 6 dicembre 2015
da martedì a giovedì 9.00-12.30, 14.00-17.00;
venerdì 9.00-12.30, 14.00-20.00;
sabato 9.00-18.00; domenica 15.00-19.00; chiuso il lunedì
Evento realizzato da Fondazione San Zeno
in collaborazione con Museo africano di Fondazione Nigrizia
e Festival di Cinema Africano
INAUGURAZIONE SABATO 7 NOVEMBRE 2015 ORE 18
Interviene Mohamadou Ndoye Douts
COMUNICATO STAMPA (Quadri: 1 – 2 – 3 – 4)
PROGRAMMA EVENTI
PROPOSTE DIDATTICHE
«La città dai 1000 colori» ci porta dritti a Dakar, raccontata attraverso l’uso incisivo e poetico del pennello di Douts, nome d’arte di Mohamadou.
La capitale senegalese, convulsa e cosmopolita, viene rappresentata come città in continua trasformazione dove l’uomo, pur essendone artefice e parte integrante, rischia di perdere la propria identità.
Rosso vermiglio, giallo oro, blu turchese, ocra, argilla sono i colori che descrivono un melting pot di donne e uomini, animali e veicoli in movimento. Un paesaggio urbano che sembra disordinato, ma che mostra, tra luci e ombre, una sua logica, un suo equilibrio, seppur instabile.
Douts ha una profonda conoscenza di questo mondo. La sua pittura è un modo di viverlo, liberandone il potenziale estetico e festoso, lontano dalla miseria e l’autocommiserazione vittimistica. Nelle sue opere presenziano la memoria del quotidiano (gli elementi urbanistici e stradali) e del radicamento culturale (il motivo ricorrente del pesce della tradizione Lébou).
Ciò che risulta nella visione della città ri-trasmessa di Douts, non è solo l’architettura anarchica, ma anche l’ingorgo automobilistico cittadino, totem meccanico che si trasforma in ossessione. Se ciò può dare allo spettatore frettoloso una sensazione di duplicazione eccessiva, è perché concede un rassicurante valore educativo.
La ripetizione, mai uguale a se stessa, è il segno di una realtà in continua evoluzione che, al di là delle apparenze, rimanda sempre ad una potenzialità intrinseca della materia e della realtà. L’estetica della pluralità in Douts non è fine a se stessa, ma si esprime in una ricerca che apre scenari e situazioni sempre nuovi, nati dalla contaminazione e dalla fusione di elementi diversi, contrastanti, sempre differenti tra loro. Tali processi sono espressione di metamorfosi in dialogo tra tradizione e modernità, ruralità e urbanità, culture locali e culture globali, materialità e spiritualità.
Mohamadou Ndoye Douts diplomato alla Scuola nazionale delle Arti di Dakar, ha ottenuto numerosi riconoscimenti e ha esposto le sue opere in varie nazioni, tra cui Francia, Svizzera, Corea e Italia, partecipando poi a numerose Biennali d’Arte internazionali.
L’artista ha gentilmente concesso l’immagine di un suo dipinto per la realizzazione del manifesto del XXXV Festival di Cinema Africano di Verona.